Edge Computing System

Gestire i dati dove vengono creati, prodotti e, grazie ad essi, avere a disposizione, dove serve e come serve tutta la potenza di calcolo per prendere decisioni strategiche in tempo reale.

Eccola, in due righe, la rivoluzione dell’Edge computing, letteralmente, della potenza computazionale portata ai “margini” ai “bordi” di una infrastruttura, di un ambiente IT. Una rivoluzione presente, tangibile in un momento in cui, dati IDC alla mano, oltre il 50 per cento dei dati aziendali viene creato e gestito senza nemmeno passare dal Data Center centrale.

Ma c’è di più ed è un qualcosa che ha a che fare con la vera e propria esplosione del numero di oggetti connessi che popolano le nostre aziende e le nostre case: telecamere, sensori, elettrodomestici, macchinari… oggetti che rientrano nel perimetro della tanto discussa e attesa rivoluzione dell’Internet delle cose, o Internet of things, e che oggi più che mai vogliamo dotare di un livello sempre maggiore di intelligenza proprio per permetterci di fare “cose” e prendere decisioni in tempo reale… dove serve. 

In un simile scenario, nel panorama tecnologico odierno, l’Edge computing sta dunque emergendo come una soluzione chiave per le aziende che cercano di ottimizzare l’elaborazione dei dati e migliorare le prestazioni operative. 

Una rivoluzione che vale la pena però conoscere da vicino perché promette vantaggi enormi per la competitività aziendale ma anche e soprattutto per non confonderla o, peggio, sovrapporla con altri paradigmi tecnologici da tempo protagonisti degli ambienti IT aziendali come il cloud computing.

Cos’è dunque, esattamente, l’Edge computing e quali vantaggi offre alle imprese italiane? Quale ruolo gioca Hewlett Packard Enterprise (HPE) in questo settore in rapida evoluzione e perché l’ecosistema che unisce proprio HPE a Prisma è la chiave di volta per portare nelle vostre imprese tutti i vantaggi più grandi di un simile modello?

Dopo la speciale guida dedicata all’High Performance Computing (HPC) nasce da qui l’idea e la pratica dell’esclusivo reportage che trovate qui di seguito.

Una guida che potrete poi approfondire con i talenti che Prisma mette a vostra completa disposizione, qui tutti i nostri contatti 

Cos’è l’Edge Computing?

Vocabolario alla mano, l’Edge computing è un paradigma di calcolo distribuito che avvicina l’elaborazione e l’archiviazione dei dati al luogo in cui questi vengono generati, anziché affidarsi esclusivamente a data center centralizzati. Questo approccio consente di ridurre la latenza, migliorare i tempi di risposta e ottimizzare l’uso della larghezza di banda. In pratica, significa elaborare i dati in locale, vicino agli utenti e ai dispositivi, anziché inviarli a server remoti per l’elaborazione.  

Differenze tra edge computing e cloud computing

Quando si parla di trasformazione digitale, proprio Edge computing e cloud computing, come anticipato, vengono spesso citati facendo un po’ di confusione. 

In molti casi poi, questi due approcci vengono messi a confronto, quasi come se si trattasse di soluzioni in competizione, mentre in realtà sarebbe più corretto considerarli come strumenti complementari all’interno delle strategie IT. Pur rappresentando due modi molto differenti di gestire l’elaborazione dei dati, cloud ed Edge possono convivere e rafforzarsi a vicenda.

La differenza fondamentale tra i due risiede nella collocazione fisica dell’elaborazione dei dati: nel modello cloud, le informazioni vengono processate e conservate in server remoti accessibili via Internet; al contrario, nell’Edge computing l’analisi dei dati avviene direttamente vicino alla fonte, ovvero sui dispositivi locali. Questa distinzione porta con sé implicazioni significative: il cloud è ideale per gestire grandi quantità di dati che richiedono analisi approfondite e l’incrocio con molteplici fonti, mentre l’Edge è perfetto per quelle situazioni in cui i dati devono essere trattati rapidamente, quasi in tempo reale. Infatti, nel cloud si può contare sulla potenza di calcolo e sull’ampia capacità dei data center, mentre all’Edge, per sua natura, i dispositivi sono limitati in termini di risorse e potenza computazionale.

Vantaggi per le Aziende Italiane

Per le imprese italiane, l’adozione dell’Edge computing può tradursi in numerosi benefici:

  • Riduzione della Latenza: Elaborando i dati vicino alla loro fonte, le aziende possono ottenere risposte quasi in tempo reale, essenziali in settori come la produzione industriale e la sanità.
  • Ottimizzazione dei Costi: Minimizzando la necessità di trasferire grandi volumi di dati verso il cloud, le aziende possono ridurre i costi associati alla larghezza di banda e all’archiviazione.  
  • Miglioramento della Sicurezza: Mantenendo i dati sensibili all’interno dell’infrastruttura locale, le aziende possono avere un maggiore controllo sulla sicurezza delle informazioni.
  • Affidabilità Operativa: L’Edge computing permette alle aziende di continuare le operazioni anche in caso di interruzioni della connessione al cloud, garantendo una maggiore resilienza.

Il Ruolo di HPE e di Prisma nel mercato dell’Edge Computing

Hewlett Packard Enterprise (HPE) ha riconosciuto l’importanza crescente dell’Edge computing e ha investito significativamente in questo settore. Nel 2018, HPE ha annunciato un investimento di 4 miliardi di dollari nell’arco di quattro anni per sviluppare tecnologie e servizi legati all’Edge computing, con l’obiettivo di offrire esperienze utente personalizzate e migliorare l’efficienza operativa delle aziende.  

Grazie a queste iniziative, HPE si posiziona come uno dei leader nel mercato dell’Edge computing, offrendo soluzioni che combinano l’affidabilità dell’infrastruttura con l’innovazione tecnologica. Secondo recenti analisi di mercato, HPE detiene una quota significativa del mercato dell’Edge computing, insieme ad altri giganti tecnologici come Amazon.  

Per portare sul territorio i vantaggi e i valori distintivi della sua offerta di Edge Computing HPE da sempre punta forte sul suo ecosistema di partner di eccellenza. Un ecosistema in cui proprio Prisma SPA occupa un ruolo da protagonista assoluto nel nostro Paese. Prisma è infatti uno dei pochissimi Platinum Partner italiani i HPE. Un livello di eccellenza che oggi garantisce a tutte le imprese del territorio il massimo livello di competenza, conoscenza, supporto su tutte le soluzioni e servizi Hewlett Packard Enterprise a partire proprio dalle soluzioni di Edge Computing.

Nel dettaglio si parla di oltre 23 specialisti che popolano la Business Unit che Prisma SPA ha creato e dedicato proprio alle soluzioni, ai servizi e ai progetti in collaborazione con HPE. Dalla fornitura di server alla progettazione e costruzione di interi Data Center, passando per la migrazione di intere infrastrutture ICT, i talenti di Prisma sono a vostra completa disposizione.

Prisma SPA e HPE oggi hanno costruito insomma una piccola, grande boutique in grado di garantirvi la massima sicurezza e il massimo valore di tutti i vostri dati, ovunque essi si trovino, proprio come promette di fare l’Edge computing.

Prospettive future dell’Edge computing

Il mercato globale dell’Edge computing è in forte espansione. Si stima che il valore di questo mercato raggiungerà i 110,6 miliardi di dollari entro il 2029, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 13,0% nel periodo di previsione. Questa crescita è alimentata dalla crescente domanda di elaborazione dati in tempo reale e dalla diffusione dell’Internet of Things (IoT). 

Per le aziende italiane, l’adozione dell’Edge computing rappresenta una leva strategica per affrontare le sfide della trasformazione digitale, migliorare l’efficienza operativa e offrire servizi innovativi ai propri clienti. Con il supporto di leader del settore come HPE e di partner di valore sul territorio come Prisma, le imprese possono navigare con successo in questo nuovo panorama tecnologico.

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